Cecilia Hateful

Materie

Storia del tatuaggio

BIO

Cecilia De Laurentiis, classe 1989, è una ricercatrice free-lance, storica dell’arte e tatuatrice specializzata nel tatuaggio tradizionale.

Ha iniziato a tatuare durante gli anni di studio universitario, dal 2014 ha svolto la professione presso il Mr. Belly Tattoo (Roma) e dal 2016 al Bloody Anvil Tattoo (Roma), oltre che avere esperienze in studi europei tra cui il Tatuata (Helsinki), il Zooki & Simon’s World Famous tattoo (Copenhagen), Tiger Style (Hamburg) etc.

Nel 2016 ha conseguito, a pieni voti, la Laurea Magistrale in Storia dell’arte presso la facoltà di Lettere dell’Università di Roma La Sapienza con una tesi dal titolo “Il tatuaggio nell’arte contemporanea: dal copro degenerato al corpo politico”.

La sua formazione professionale si è sviluppata anche all’interno di istituti culturali: dal 2011 al 2020 ha lavorato in collaborazione con la Fondazione Baruchello (Roma); nel 2017 come ricercatrice, nel Postdoc Research Project sullo studio del tatuaggio tedesco, “Der Nachlass des Hamburger Tätowierers Christian Warlich (1891-1964)” presso il Museo di Storia di Amburgo.

Ha pubblicato parte dei risultati delle ricerche conseguite nel libro a cura di O. Wittmann, Karl Finke Buch No.3: a flashbook by the hamburg tattooist (Nachlass Warlich, S.L., 2017, Pp. 118-139), successivamente è stata membro del comitato scientifico della mostra “Tattoo – Legenden: Christian Warlich auf St. Pauli” (27.11.2019 – 25.05.2020: Museum für Hamburgische Geschichte, Hamburg).

Da diversi anni studia e promuove la storia del tatuaggio moderno in Italia: nel 2016 ha curato una conferenza sul tema alla libreria Uroboro (Roma), tra il 2017 e il 2018 ha svolto delle docenze nel Corso regionale tecnico qualificato in Tatuaggio dell’Agenzia Metaphora di Arezzo, e dal 2018 cura una rubrica che indaga gli incontri/scontri del tatuaggio con l’arte accademica, nella rivista di settore Stigmazine.

Ha recentemente pubblicato il suo primo libro per Momo Edizioni, “Marchiati: Breve storia del tatuaggio in Italia”.